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Uno spettacolo per i detenuti di San Giorgio: martedì 13 maggio

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Uno spettacolo sul cervello, che colpisce al cuore.
Martedì 13 maggio alle 11.00 nella Casa Circondariale di Lucca andrà in scena “Intervista al cervello Show”, uno spettacolo di e con Fabrizio Diolaiuti realizzato con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Lo spettacolo è tratto dal libro “Intervista al Cervello”, (Sperling & Kupfer) scritto dal professor Ubaldo Bonuccelli, ordinario di neurologia all’università di Pisa, e da Fabrizio Diolaiuti, giornalista e uomo di spettacolo. 

L’evento è stato presentato in una conferenza stampa nella sede della Fondazione BML a cui hanno partecipato Fabrizio Diolaiuti, autore ed interprete dello spettacolo, Francesco Ruello, direttore del carcere di Lucca.

“Forti del successo ottenuto due anni fa, riproponiamo questo spettacolo ai detenuti del carcere di San Giorgio – ha detto Diolaiuti ‒ . Si tratta di uno show divertente ma che al contempo si pone l’obiettivo di stimolare alla riflessione, a imparare a usare davvero il cervello, perché se anche il corpo non è libero di muoversi, come può essere per chi è detenuto in carcere, con la mente, possiamo andare ovunque.”

“È difficile trovare iniziative che interessino davvero ai detenuti, considerando anche che sono per circa il 60% stranieri e di varia nazionalità ‒ ha spiegato Ruello ‒. Questo  spettacolo invece ha colpito subito, stimolando una risposta e una partecipazione immediate. Sono eventi di questo tipo, infatti, il miglior modo per instradare i detenuti verso nuovi interessi intellettuali e culturali che, una volta fuori, possano servire loro per una corretta ‘ripartenza’.”

Il libro “Intervista al Cervello” è stato un piccolo caso letterario riscuotendo tanto successo in tutte le librerie d’Italia, al punto da arrivare alla terza ristampa scalando le classifiche. Recentemente è uscito in versione economica. La performance è uno spettacolo vero e proprio con tanto di personaggi, gag e riferimenti al libro tratti da autentici fascicoli medici. In più ci sono tre canzoni originali fra cui “La Canzone del Cervello”.

Fabrizio Diolaiuti, accompagnato in questo viaggio dal musicista Adriano Barghetti, conduce gli spettatori con la sua consueta verve e ironia dentro gli intricati meandri del nostro principale organo, per capire come funziona il cervello, come potenziarlo e come mantenerlo efficiente.

Al termine dello spettacolo ci appariranno sotto una luce diversa i nostri rapporti con il cibo, il sesso, il sonno e saranno più comprensibili  le nostre debolezze verso i dolci, la nicotina, l’alcol, il gioco, lo shopping e le dinamiche di malattie come Parkinson e Alzheimer. Perché in fondo noi siamo il nostro cervello.

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